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Selene Feltrin, attrice e modella sulla rampa di lancio

Aggiornato il: 26 set 2018





Quando ho conosciuto Selene mi sono imbattuto in una ragazza che ha negli occhi il fuoco della passione per la pellicola, mi ha subito colpito il suo fortissimo orientamento alla professionalità tipico delle attrici mature e compassate, quelle che accompagnano la classe con lo sguardo e "dirigono" i film senza che vi sia una sola parola. Selene Feltrin è sposata con l'arte, lei stessa è l'essenza delle cose artistiche e della continua mutazione che il mondo plasma attorno ad essa.

La conosciamo meglio attraverso la sua Bio, notando fin da subito quanto sia attiva nel campo artistico:


Selene Feltrin nasce a Legnano il 29 ottobre 1986. È una bellissima Archeologa laureata all’Università Statale di Milano. Ha frequentato corsi di laboratorio teatrali e dizione, dedicandosi alla recitazione e alla stesura di copioni in forma amatoriale. Nel 2007 si classifica al concorso “Premio Titano” di San Marino con la poesia “Giglio avvelenato”. Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo “Il bacio immortale” con la casa editrice 0111. Nel 2009 pubblica il suo secondo libro “La strangolatrice veneziana”. Nel 2010 la sua poesia “Inno alla giovinezza” appare nell’antologia di poesie “Libro giallo” della Aletti editore, il suo racconto “Olga allo specchio” appare nella raccolta “Stori de stremizzi” in collaborazione con l’Antiga Osteria Sant Andrea” e il suo racconto “L’inumatrice” appare in “365 racconti horror per un anno” della Delosbooks.




Nel 2011 il suo racconto “Il bulgaro” è nell’antologia “Cose Bulgare” LineaBn edizioni; il suo racconto “La mia medicina” è nell’antologia “Eroxè Owards” Damster edizioni e in uscita “Rami dell’evoluzione” ne “365 racconti sulla fine del mondo” Delosbooks.


Il suo racconto “Il giorno della creazione” è nell’antologia “I vampiri? Non esistono” della Domino edizioni. “I miei inferni” nell’antologia della Unibook “Progetto Babele anno econdo”.Da poco collaboratrice di “Actionmagazine”, DelosBooks. (Action magazine vol 2. “L’arte marziale della giungla” Action magazine vol.4 il racconto fantasy “Sangue di drago”) Il racconto “La falange” presto disponibile nell’antologia “Le 400 colpe”di Scripta Volant, associazione Atlantide. Nella raccolta “Pirati” edito per Delosbooks troviamo il suo contributo nella sezione “Pirati d’oriente” con “A filo di lama” (storia dell’arte di spada e daga). In uscita a breve per Dbooks.it “Incontro col vampiro. Intervista a un real vampire” e pubblicazioni indipendenti quali l’antologia “Italian bizarre-Bizzarro italiano".



1) Quale é stato il tuo primo ricordo al cinema?

Il primo film che ho visto… giuro a stento mi ricordo l’ultimo. Ammetto di non andare molto spesso al cinema, ma presto ci andrò e in prima fila per vedere cos’ho combinato in “Terror take away” di Alberto Bogo.


2) Da cosa nasce questa tua passione per la recitazione?

Attori un po’ si nasce. E’ una delle tante vie per esprimere se stessi, soprattutto quando si ha tanto da dire e da dare! Ho sempre giocato a recitare fin da bambina, poi le regole del gioco le ho definite durante gli anni del liceo con la prima compagnia teatrale di cui facevo parte. Amo il teatro, l’improvvisazione, il palco e anche quella sensazione di imbarazzo che l’attore (al contrario di come si pensa)riesce a scatenare nel pubblico. Già, il pubblico in platea ha il terrore di essere guardato o coinvolto. Questa realizzazione mi ha aiutata a superare la timidezza iniziale.





3) A chi ti ispiri?

Adoro quel sottile umorismo che vedevo nelle espressioni di Sarah Michelle Gellar in Buffy. Sì può dire che io sia cresciuta con quella serie tv.


4) Con quale professionista avresti voglia di lavorare?

Se parliamo di regia dovrò fare un nome inglese, Douglas Mackinnon, che tra le altre ha diretto la serie tv ora in onda “Knightfall”. Amo i suoi lavori e ho avuto modo di scambiare qualche parola con lui attraverso i social poiché un mio amico attore, che tanto ammiro e che lavora con lui, mi ha fatto da tramite. Un saluto a Simon Merrells (impeccabile Crasso in Spartacus, la serie).


5) In "Sanguigna" la serie hai avuto un ruolo molto interessante. Ci parleresti della serie e del tuo approccio con essa?

Sanguigna è stata una bellissima sorpresa! Per la primissima volta, dopo un semplice provino, mi è stata data l’opportunità di scatenare la mia energia e lavorare con persone adorabili e bravi professionisti. Sono stati giorni di riprese magnifici e l’atmosfera era delle migliori. Inizialmente pensavo di aver avuto, come si dice “una partita fortunata”, ma anche i lavori successivi, con altre produzioni, attori e registi sono stati un’avventura bellissima. Non ho mai avuto problemi sul set. Io mi impegno molto, ma le persone con cui ho lavorato erano disponibili e squisite.

Ho scoperto che nonostante i grandi limiti che può avere il cinema indipendente è molto facile trovare persone motivate, con idee brillanti, capacità di risolvere problemi e che amano il proprio lavoro. Quando non si ha molto ci si deve arrangiare!

E anche se avrò la fortuna di partecipare a grandi progetti nel futuro, rimarrò sempre disponibile a collaborare con il cinema indipendente, poiché mi da tanta soddisfazione.





6) Da quel che vedo hai un notevole feeling con il genere horror, ma quale genere preferisci?

Di base essendo archeologa ti direi “genere storico e in costume”, al tempo stesso però i miei studi mi tormentano quando da spettatrice mi metto a guardarne uno. Purtroppo tutti gli errori mi saltano facilmente all’occhio e non riesco a godermi il film nella sua totalità. Amo azione, avventura, anche fantascienza e fantasy. Non sono stata io a scegliere l’horror, ma lui a scegliere me! Sono affezionata all’horror, ma provare altro non mi dispiacerebbe affatto!


7) Secondo alcuni della redazione sei la discendente naturale di VICTORIA de mare, attrice horror di Hollywood che ha fatto circa 130 film. Ti ci rivedi in lei?

Victoria ha davvero una lunghissima filmografia alle spalle e anche lei è un’artista poliedrica. Se non sbaglio scrive, canta, balla oltre a recitare. E senza dubbio ha avuto una formazione di attrice molto buona. Non ho mai pensato di somigliarle in realtà, ma ha tutta la mia stima.



8) Cosa ha in serbo il futuro per te?

Mi hanno coinvolta in molti progetti di cui naturalmente non posso ancora parlare, ma spero davvero che vadano tutti in porto poiché, cosa numero 1: mi diverto tantissimo!


9) Ci sono scene che gireresti con difficoltá?

Non faccio e non ho mai fatto scene di nudo esplicito. Molto spesso è richiesto, soprattutto nell’horror, ma sono sempre riuscita a trovare un compromesso per cui alla fine il regista otteneva la sua scena “sexy ma mai volgare” e io non mi esponevo troppo. Nessun timore invece per le scene d’azione. Sono una sportiva e in futuro mi piacerebbe poter interpretare un ruolo che prevedesse scene di lotta e combattimento. Il divertimento sarebbe triplicato.



10) Quale film hai visto ultimamente e che giudizio gli daresti?

Senza farlo apposta era proprio un horror! “Wish Upon” di J.R. Leonetti. L’ho apprezzato. L’idea era un po’diversa dal solito e nel complesso ben strutturata.


11) Quali problemi riscontri in Italia per far conoscere I propri progetti? Mancano degli incubatori per artisti?

Devo davvero rispondere? L’Italia partorisce artisti e poi non li nutre. E’ un vero peccato. La difficoltà è comune a me e a tanti e non solo per quanto riguarda il cinema, ma anche per la pubblicazione di romanzi o saggi. Far valere il proprio talento e le proprie idee è sempre una battaglia.



12) Parlaci del tuo ultimo lavoro e del tuo ruolo per esso.

L’ultimo lavoro, non ancora pubblicizzato è stato per il regista emergente Ivan Brusa. Vediamo cosa posso dire senza scendere nei dettagli. Si tratta di un film… non è un horror, ma più un pulp. Ho una parte interessante e la mia recitazione è per metà in francese. (Spero di aver fatto nel complesso una buona interpretazione).


13) Cosa ti spinge a fare film?

Oltre all’amore per la recitazione? Il divertimento e la troppa adrenalina da impiegare in più progetti possibile. E’ comunque un circolo vizioso, perché interpretare un ruolo genera ulteriore adrenalina…



14) Se ti dovessi descrivere cosa diresti di te?

Difficile da fermare, non monotona, tendenzialmente socievole, tuttavia un po’ demofobica. Leale, con le persone e coi progetti. Curiosa verso l’inconscio, verso le cose a cui nessuno può dare risposta se non la ricerca individuale.


Grazie alla bellissima Selene Feltrin seguitela mi raccomando!!! Sentiremo parlare di lei molto presto visto che in redazione è stata definita come:

"L'Astro nascente illuminato"
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