• Danny Caprio

LAZARUS' RESURRECTION WON'T DO ANY GOOD di Clodoaldo Lino

In un futuro impreciso, l'umanità affronta molte strane malattie che minacciano di portare l'intera specie all'estinzione. Per evitare questa situazione, la Regina ei suoi scienziati orchestrano un esperimento che potrebbe cambiare completamente il corso degli eventi: la risurrezione di un uomo il cui corpo non è stato ancora attaccato da virus letali. Presto incontrano Lazzaro che soddisfa tutti i requisiti, ma sembra che tutti i tentativi di sfidare il meccanismo biologico siano inutili. Le persone devono affrontare l'inferno della propria esistenza, sognando gli illusori spazi paradisiaci.


Non male come inizio. La trama è originale, almeno per certi aspetti ed ho trovato molti spunti interessanti che mi hanno colpito in maniera positiva. Basato sull'opera teatrale del drammaturgo brasiliano Carlos Henrique de Escobar, questo cortometraggio è in grado di darci un'immagine di un paradossale futuro distopico senza mai avventurarsi in luoghi esterni, rimanendo confinati all'interno dei laboratori e delle stanze in cui la Regina di questo furistico mondo sta pianificando un esperimento che potrebbe potenzialmente salvare vite umane: la prima resurrezione di un essere umano.


Lazarus di Clodoaldo Lino

Vorrei poter dare un'unica interpretazione al film ma non posso farlo perchè ne sminuirei il valore e quanto di buono è stato fatto per dare un'anima a questo progetto. Lazarus viaggia su dei binari del simbolismo e mostra il parallelismo tra il passato ed il futuro inteso come una perdita di valori umani e spirituali che si sono andati degradando negli anni. Ciò che univa l'uomo a Dio, alla sorgente della spiritualità, viene adesso ricercato dalla Regina per "curare" gli uomini. Ma siamo sicuri che la cura sia quella a livello biologico? Oppure il fine è curare l'animo umano, ormai perso poichè smarrito l'antico legame con il creato?

Lazarus è tutto questo ed anche di più, un film sperimentale che si lascia guardare nella sua complessità.


La regia ha offerto una visione interessante del futuro, angosciante, piatta e priva di valori umani. Peccato per la Regina, il trucco poteva essere migliore ed avrebbe reso di più. Mi ricorda molto la Regina di Alice in the Wonderland (anzi...penso che sia stata fonte di ispirazione).

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